
L'acutezza e l'argutezza
Ediz. critica
Edizione critica e traduzione di Alessandro Montefameglio.
Introduzione e revisione di Marco Carmello.
Con un saggio di Massimo Donà.
Testo latino a fronte.
Un disaccordo concordante o un accordo discordante. Con una formula di rara finezza, il poeta e gesuita polacco Maciej Sarbiewski definisce uno dei fenomeni più singolari e affascinanti della cultura barocca, l’acutezza, cifra dell’ingegno e dell’estetica concettista. Siamo negli anni Venti del Seicento quando l’“Orazio polacco”, dopo un intenso apprendistato poetico, retorico e filosofico che lo aveva condotto fino a Roma, alla corte di Urbano VIII, elabora una riflessione destinata a precedere di decenni le grandi sintesi del concettismo barocco di Baltasar Gracián ed Emanuele Tesauro. Un documento raro e dimenticato, qui restituito nella sua prima edizione italiana, curata e tradotta da Alessandro Montefameglio, e impreziosita da un’introduzione di Marco Carmello e da un saggio di Massimo Donà.