
Doni maledetti
La giara di Pandora e altri miti
«Dai doni derivano agli uomini molti mali», scriveva il poeta Antimaco di Teo, mentre il saggio Solone ricordava: «Ai doni degli dèi immortali non si può sfuggire». Persino Socrate metteva in guardia dal desiderio di ricevere doni divini: possono nascondere insidie e tramutarsi in sciagura. Nel mito, i doni – divini o umani – non sono mai innocui: possono generare civiltà e vendetta, potere e rovina, attrazione e pericolo. Anche ciò che è donato con gioia, spesso, cela lati oscuri: può trasformarsi in un’arma letale e arrecare dolore. Attraverso le storie di dèi ed eroi, questo libro esplora il potere ambiguo e disarmante dei doni, le loro molteplici facce e i risvolti imprevisti. Dall’Iliade all’Odissea, da Esiodo ai tragici, da Lucrezio a Lucano, i doni liberano e salvano, oppure intrappolano e avvelenano. Un viaggio nel lato più perturbante dei doni, capaci di creare vincoli indissolubili, ma anche di alterare equilibri e scatenare atroci conflitti. Dai doni bisogna sempre guardarsi, soprattutto se offerti da nemici, come ammoniva il troiano Laocoonte nell’Eneide: «Temo i Danai anche se recano doni».