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Zeugma | Proposte | 3

 

 

Fabio Vander

 

Ortologia della contraddizione.

Critica di Heidegger interprete di Aristotele

 

 

Collana Zeugma | Proposte

Anno 2015

ISBN: 9788898694242

Pagine: 130

Formato: 15x21 cm

Prezzo € 14,00

 

 

 

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Dalla quarta di copertina:

 

Martin Heidegger nei suoi anni di formazione, che furono anche gli anni di gestazione di Essere e tempo, ebbe un rapporto intenso e decisivo con la grande filosofia greca. I corsi universitari degli anni ‘20, dedicati particolarmente a Platone ed Aristotele, furono momenti di un processo di fondazione della filosofia come “scienza critica”. Secondo Heidegger infatti solo nel “κρίνειν”, nel “differenziare qualcosa da qualcos’altro si rendono visibili entrambi, il differente e la sua differenza”; un approccio che involgeva evidentemente i grandi temi della filosofia: essere ed ente, identità e differenza, positività e critica. Questo libro indaga però il possibile istituirsi di una aporia fra ontologia e dialettica, fra metafisica e critica. Proprio nella grande Zusammenfassung degli anni ‘20 con Platone ed Aristotele, pare infatti definirsi quella tensione fra rigore eleatico e apertura al mondo destinata a restare centrale ed irrisolta nell’arco dell’intera vicenda filosofica, morale e politica di Martin Heidegger.

 

Sull'autore:

 

Fabio Vander (Roma, 1958). Laureato in filosofia con Gennaro Sasso e in scienze politiche con Pietro Scoppola, lavora presso il Senato della Repubblica. Fra i suoi libri filosofici: Metafisica della guerra (Milano, 1995); Contraddizione e divenire (Milano, 2005); Critica della filosofia italiana contemporanea (Genova-Milano 2007); Essere e non-essere (Milano, 2009); Relatività e fondamento. Filosofia di Aristotele (Milano, 2011).

 

 

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