© 2018 - by Inschibboleth edizioni

di Inschibboleth soc. coop. 

info@inschibbolethedizioni.com

  • Facebook - White Circle
  • Twitter - White Circle
  • YouTube - White Circle

Call for papers n. LVIII/1 - Luoghi del sapere: teatro e conoscenza

 

 Scadenza: 25 gennaio 2019

 

La redazione della rivista di filosofia «Il Pensiero» seleziona contributi originali in forma di saggi e recensioni per il fascicolo dedicato al tema

 

Luoghi del sapere: teatro e conoscenza

 

Il termine ultimo per la presentazione dei contributi è il 25 gennaio 2019; la risposta sarà comunicata dalla redazione entro il 31 gennaio 2019.

L’uscita del fascicolo è prevista per aprile 2019.

 

La tradizione ci ha abituati a pensare che la filosofia e le arti siano imparentate per il tramite del loro comune oggetto: la verità. A distinguerle è però il modo con cui esse si rapportano a tale oggetto: la filosofia nel modo del rispecchiamento logico, le arti nel modo della mimesi. Sicché all’una compete il vero, alle altre il verosimile.

Questa adusa distinzione è rimasta per secoli operante al fondo di ogni filosofia «estetica», anche quando – dal Romanticismo in avanti – al principio del rispecchiamento si è sostituito quello della partecipazione e al principio della mimesi quello della creazione. Ma che accadrebbe se la verità non fosse più intesa come un oggetto, la logica non fosse più intesa come uno specchio né la mimesi come una copia? Il primo a porre questa domanda destabilizzante fu Friedrich Nietzsche, che minò le basi su cui poggiava la differenza di principio tra logica ed estetica, evocando la comune provenienza del logos e dell’aisthesis da un sapere preliminare, incarnato nella figura del satiro e attuato nel gesto artistico per eccellenza: quello del drama, ossia del teatro. «Teatro» inteso come matrice di ogni azione rappresentativa e perciò, in senso lato, conoscitiva: soglia arti-ficiosa dell’umano, scandita dal gesto che agisce e mette in figura la vita, presentandola e ri-presentandola ad un tempo. Facendole segno in veste di parola, canto, danza e di poesia.

Su questa soglia sono invitati a interrogarsi, nel prossimo fascicolo de «Il Pensiero», il sapere filosofico e il sapere delle arti teatrali, per tracciare un possibile orizzonte di confronto transdisciplinare e disegnare forme inedite (o dimenticate) di quell’esperienza antropogenica fondamentale che chiamiamo conoscenza.

 

Il fascicolo sarà a cura di Florinda Cambria e alcuni tra i contributi tematici saranno scelti tramite Call for Papers. La proposta di saggi per la pubblicazione deve essere inviata alla redazione della casa editrice in formato elettronico all’indirizzo redazione@inschibbolethedizioni.com. L’articolo deve rispettare le norme redazionali che si trovano in fondo alla presente pagina. Nella mail che accompagna l’articolo gli autori devono dichiarare che il loro testo non è mai stato pubblicato, né simultaneamente sottoposto o già accettato per altre pubblicazioni. I saggi potranno essere in una lingua a scelta tra italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e di massimo 45000 battute, spazi e note incluse; dovranno, inoltre, essere accompagnati da un abstract di massimo 1500 battute in italiano e in inglese (l’abstract non è richiesto per le recensioni).

Dopo la prima lettura, la redazione invia la proposta di articolo per un esame critico a due lettori anonimi (peer review) per la valutazione dei contributi proposti per la pubblicazione. Gli esiti della valutazione (accettato, rifiutato, proposta di modifica) vengono comunicati in seguito all’autore. Le recensioni saranno valutate dalla redazione senza referaggio.

 

 

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Potrebbe interessarti anche
Please reload